OROLOGI ELETTRICI
OROLOGI ELETTRICI

 

I MOVIMENTI  - CLASSIFICAZIONE

 

UNA PREMESSA

 

Nell’introduzione abbiamo accennato al fatto che l’invenzione dell’orologio elettrico è dipesa anche dal clima di un’epoca in cui si cercavano l'evoluzione e la modernità nella tecnologia e nelle idee, così come si rincorreva il progresso economico anche nel miglioramento del livello di vita

 

pensando a quegli anni mi vengono in mente, alla rinfusa: Jurij Gagarin, la cagnetta Laika, le capsule Gemini, la corsa allo spazio, il Bell X-1 ed il superamento del muro del suono da parte di Chuck Yeager, i record di velocità su terra di Donald Campbell e Craig Breedlove, le "pinne" che caratterizzavano le auto viste in tanti film americani (ma anche, un po’, le nostre Fiat 1800 e 2100 o Lancia Flaminia), 2001 odissea nello spazio, i robot più o meno umanoidi di tanti telefilm, "i pronipoti" di Hanna e Barbera, Star Trek , la serie TV "ai confini della realtà", la SF di Asimov Bradbury e Clarke, A come Andromeda, Superman e la Kriptonite (anzi ... una volta, chissà perché, si chiamava "Nembo Kid"),  Barnard ed i primi trapianti di cuore, l’atomium dell’expo Bruxelles 1958, le mirabolanti offerte per corrispondenza de "L'Intrepido", Eta Beta e l’atombrello, il mito del 2000 ("avremo le case automatizzate e le auto voleranno ..."),  le incredibili invenzioni futuristiche ed i gadgets di "Q" nei film  di 007 (chi non ha desiderato il modellino dell'Aston Martin DB5? nel 1968 costava ... 1.600 Lire), gli UFO l’area 51 gli alieni di Roswell e Peter Kolosimo, la musica "stereofonica" e i "microsolco" (!), gli ingenui effetti speciali di Godzilla, i juke-box e i flipper, Tito Stagno e la notte della Luna …

 

nel nostro Paese il boom economico significò anche l’acquisto degli elettrodomestici o della prima televisione (in bianco e nero e con due soli canali autarchici), e, poi, magari, anche dell'automobile (con le inevitabili vacanze al mare), e, come simbolo, si espresse nel sogno realizzato nell’esposizione torinese di Italia ’61, con la  monorotaia, il cinerama e le diverse costruzioni avveniristiche che lasciarono stupiti i visitatori di tutto il mondo ed ancora vengono citate nelle riviste di architettura 

 

oggi,  ahinoi, il massimo dei sogni sono il nuovo modello di smartphone o un monitor TV (magari in 3D)  che copra tutta la parete del tinello e ci consenta di vedere al meglio le nuove proposte di contratti telefonici offerte da un pinguino, e di quegli anni rimangono il palazzo Nervi abbandonato a se stesso, quasi un cumulo di macerie e vetri rotti, e il Palavela scempiato in occasione delle Olimpiadi 2006;  sopra tutto quanto svetta la sagoma del nuovo grattacielo della Regione Piemonte che incombe con il suo rivestimento di vetri bianchi, algido esempio di  βϱις del potere politico locale

 

 

 

 

Comunque, la creazione dell’orologio elettrico fu anche una scelta tecnica, che possiamo riassumere qui di seguito

 

-=oOo=-

 

GLI OROLOGI ELETTRICI – VANTAGGI E SVANTAGGI

 

 

 

[ appunti da correggere e completare]

 

VANTAGGI

 

 La fonte di energia (batteria o accumulatore) fornisce l’energia al bilanciere/motore, ed il flusso di energia è indipendente dall’usura e tolleranza dei ruotismi. Il bilanciere viene sempre alimentato con l’energia necessaria. Dato che deve venire trasmessa solo la forza necessaria ad azionare le sfere, per il dimensionamento del treno del tempo sono da considerare altri punti di vista rispetto ad un orologio con carica a molla.

 

Minima forza motrice

Il treno del tempo è privo di energia ed è  uguale a quello di un orologio meccanico, necessita di un’energia minima per il funzionamento -  il bilanciere è, al tempo stesso, regolatore del movimento e organo motore

 

Minore usura, maggior durata

Essendo necessario l’impiego di minore energia

 

Per cui anche à minore necessità  di manutenzione/lubrificazione

 

 Precisione

Un sistema elettromagnetico si autoregola

La forza trasmessa dalla molla di carica ad un movimento meccanico varia per i principi derivanti dalle caratteristiche di elasticità , in un orologio elettrico l’energia motrice è costante

 

Efficienza

Minori attriti e, quindi, maggior efficienza nella trasmissione dell’energia motrice

 

Comodità: carica / durata della batteria

 

SVANTAGGI

 

Influsso dei campi magnetici

 

L’orologio elettromagnetico può subire influssi anche da un campo magnetico di 5 Oersted

Da test fatti il movt. Landeron, con un campo di 40 Oe, subisce una variazione di 10secondi al giorno e, a seconda della posizione all’interno di un campo magnetico, possono essere sufficienti da15 a100 Oe a fermare l’orologio

 

bisogna smaltire la batteria

 

I MOVIMENTI  - CLASSIFICAZIONE

 

I primi movimenti elettrici (cioè  senza componenti elettronici) vengono abitualmente distinti in due gruppi principali a seconda che il sistema presenti:

 

A - BOBINA MOBILE, CONTROLLO A CONTATTO (elettromeccanici)

 

con le seguenti caratteristiche:

- bobina integrata nel bilanciere

- magneti permanenti sulla platina

- contatti meccanici

 

(vedi:  http://electric-watches.co.uk/types/moving-coil/ )

 

in questi vengono compresi:

 

1 -  HAMILTON calibri 500 e 505 (ed il derivato Standard Time Corp. 130 E)

2 -  EPPERLEIN 100

3 – LACO (Durowe)-TIMEX calibri 860-861

4 – UMF (RUHLA)  calibri 25 e 26

5 – PORTA (PUW) calibri 1000 e 3000

 

B – BOBINA FISSA, CONTROLLO A CONTATTO (elettrodinamici)

 

caratterizzati da:

- bilanciere con segmento in ferro (che sottoposto a corrente diviene un elettromagnete)

- bobina fissa

- contatti meccanici

 

(vedi: http://electric-watches.co.uk/types/fixed-coil/ )

 

fra i quali abbiamo i seguenti calibri:

 

1 – LIP R 27

2 – ELGIN 722-725

3 – Landeron (ESA) 4750-4751

4 – LIP R 148-184

 

In ciò si differenziano dunque da quelli elettronici , il cui funzionamento, appunto, dipende direttamente da componenti elettronici, come per esempio un transistor che controlla il movimento del bilanciere; (al proposito è stato impropriamente definito “elettronico” il LIP 148, che presentava un diodo, che, però, aveva la sola funzione di stabilizzare la corrente).

 

Questi ultimi calibri si distinguono principalmente per la presenza del bilanciere o di un risonatore a diapason, e, poi, per l'inserimento di un circuito al quarzo per il controllo del movimento, quindi si classificano a loro volta in:

 

C - ELETTRONICI A BILANCIERE CONTROLLATI DA TRANSISTOR

D - ELETTRONICI A BILANCIERE CONTROLLATO DA QUARZO

E - ELETTRONICI A DIAPASON (TUNING FORK)

F - ELETTRONICI A DIAPASON CONTROLLATO DA QUARZO

 

Una pagina utilissima per riconoscere a vista i vari movimenti, rappresentata come una “galleria” o tavola di raffronto è pubblicata da EW all’indirizzo:

 

http://electric-watches.co.uk/movement-gallery/

 

 

 

[appunti da correggere e completare]

Secondo l'Autore delle pagine: "Die Technik elektrischer Armbanduhren” (vedi il sito: http://www.hwynen.de/armbanduhr11a.html [citato come HW]), con riguardo alla configurazione degli orologi puramente elettrici (vedi sopra, A e B) si dovrebbero considerare ulteriori caratteristiche costruttive, distinguendo fra:

 

- movimenti con magnete permanente a 2 o 3 poli

- movimenti con singolo impulso per alternanza del bilanciere e movimenti con impulso ad    ogni semi-alternanza del bilanciere

- movimenti con scappamento a ruota o ad ancora

 

come riassunto qui di seguito:

 

magnete a due poli:

Hamilton 500 e 505, Epperlein 100                                 

 

magnete a tre poli: 

Laco-Timex 860-861

 

 

singolo impulso ad ogni alternanza completa del bilanciere :   

 

Hamilton 500-505                                                                    

Epperlein 100                                                                           

Elgin 722-725

Lip R27, R148-184

                     

un impulso per ogni semi-alternanza del bilanciere:

Laco – Timex  860-861

Landeron 4750-4751

 

 

scappamento a ruota:                                                          

Hamilton 500-505          

Epperlein 100

Elgin 722-725

Lip R27, R148-184

Laco – Timex  860-861

 

scappamento ad ancora:

Landeron 4750-4751

 

 

[da correggere e completare]

 

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abbreviazioni usate nel testo (autori e fonti):

 

DO = Doensen, “Watch. History of the modern wristwatch” /

doensen.home.xs4all.nl

EL = electric-watches.co.uk

EK = “Elektrik am Handgelenk”

GW = “Complete Price Guide to Watches” 

CW = crazywatches.pl

KN = hknebel.org

HW = hwynen.de

EW = “Electrifying the wristwatch”

RW = "The electric watch repair manual"

EU = "Elektrische und elektronische Uhren"

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