OROLOGI ELETTRICI
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ESA DYNOTRON – PICCOLI PROBLEMI E SOLUZIONI

 

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come ho scritto più volte sono solo un appassionato e non un tecnico del settore, le mie – limitate – conoscenze mi derivano dalla curiosità, un po’ di pratica e la lettura di testi specifici, manuali di manutenzione compresi

 

non sono, quindi, in grado di fornire ricette magiche per resuscitare in ogni caso i vostri segnatempo il cui “cuore” ha cessato di battere

 

se, però, avete incontrato qualcuno dei piccoli problemi che io ho affrontato e risolto, questa sezione potrebbe esservi d’aiuto

 

riassumiamo brevemente i dati dei principali movimenti della famiglia (denominata anche “swissonic 10”)

 

- calibro 9150 “Dynotron” (1967): 13 rubini, 21.600 A/h, sistema di stop (“hacking sistem”), solo data, no rimessa a punto rapida

- calibro 9154 (1970): 13 rubini, 28.800 A/h, 13 rubini, 21.600 A/h, sistema di stop (“hacking sistem”) solo data, no rimessa a punto rapida [il calibro 9156 del Certina “Biostar electronic” è identico nella parte motore]

- calibro 9157-9158 (1975): 7 rubini, 28.800 A/h, sistema di stop (“hacking sistem”) solo data (9157), giorno/data (9158), con sistema di messa a punto rapida di giorno/data (estraendo per metà la corona) [sulla stessa base è stato sviluppato il rarissimo calibro 9159 del Gruen “jumphour” (salterello)]

 

qui sotto le immagini dei tre calibri citati

 

riporto di seguito le procedure per la rimessa a punto della data

 

cal. 9150 e 9154:

portare avanti le lancette fino al normale cambio data alle ore 24 (badare che lo scatto del numero all’interno della finestrella sia avvenuto completamente), quindi arretrare le lancette di ca. 40 minuti - si nota una piccola oscillazione della data - e poi riportarle ancora sulle 24, avanzando così di un altro giorno

(più sotto, nel punto in cui si parla della sostituzione del movimento di un cal. 9150 - rimontaggio, alcune foto evidenziano come opera il cambio data)

 

cal. 9157:

estraendo a metà la corona, se la si ruota in senso orario la data avanza di un giorno, in senso antiorario arretra

à si consiglia di portare le lancette lontano dalle 12 per non interferire con il meccanismo di cambio data, p.es. mettere l’ora alle 6,30; non sapendo se l’ora indica il mattino o la sera (magari l’orologio è rimasto fermo), è meglio settare la data al giorno precedente e poi far avanzare le lancette fino al normale scatto della data corretta

 

cal 9158:

stesse cautele di cui sopra;  estratta a metà la corona con la rotazione in senso orario avanzano sia la data sia il giorno della settimana, in senso antiorario la data arretra di un giorno (quindi conviene puntare prima il giorno della settimana e poi correggere la data)

 

NOTA: per l'eventuale sostituzione del disco data nel calibro 9154 eseguite le operazioni descritte sotto per lo smontaggio del movimento ed in paricolare il punto 6 (per il calibro 9150 la procedura è praticamente la stessa

 

 

 

 

il testo "The Electric Watch Repair Manual", Henry B. Fried, edizione: B. Jadow and Sons, Inc., New York, 1972 (citato nelle fonti e richiamato nel sito con la sigla RW) tratta analiticamente  la manutenzione e la risoluzione dei problemi nei calibri 9150 e 9154

può essere utilissimo – anzi, indispensabile, per la manutenzione smontaggio e oliatura della parte meccanica dei movimenti (sostanzialmente: bilanciere e treno del tempo, ma ci sono anche consigli relativi al sistema di cambio data), soprattutto per la difficoltà di reperire i manuali di uso e manutenzione di questi calibri

si tratta di operazioni che un orologiaio od un appassionato più esperto di me sono sicuramente in grado di fare senza problemi  

in ogni caso riporto qui sotto lo schema dei punti di oliatura, se può essere utile

 

NOTA: dopo avere scritto questa pagina ho potuto procurarmi il manuale del calibro 9150 (ESA technical communication 22, 1967), ho quindi corretto il testo tenendo conto anche di questa documentazione

 

punti di lubrificazione dell'ESA Dynotron

un’altra premessa: mentre i ricambi del calibro 9150 sono praticamente introvabili, si possono facilmente reperire online (a prezzi più che ragionevoli) anche movimenti completi dei calibri 9154, 9157 e 9158: alla disperata, davanti ad un pezzo a cui tenete e che è arrivato al termine della sua vita fisiologica vi conviene sostituire l’intero movimento

la procedura è abbastanza semplice, se siete capaci di smontare e rimontare le sfere 

 

CALIBRO 9154 - SOSTITUZIONE DEL MOVIMENTO (smontaggio)

le viti su cui operare sono di volta in volta circolettate in giallo, se non diversamente indicato

 

1 – arrestare il movimento estraendo la corona, togliere la batteria smontando il ponticello (2 viti): questo lo monterete sul movimento di ricambio (perlopiù è l’unico segno distintivo che contraddistingue la marca), poi reinserire la corona (per evitare che la staffa di arresto del movimento comprima la molla evidenziata in verde, il che vi complicherebbe le operazioni successive)

 

2  – estrarre la tige: allentare la vite sulla quale si impernia la staffa di arresto del movimento evidenziata in verde (se vi semplifica la vita potete anche toglierla, state poi attenti nel rimontarla: il pernetto che viene ingaggiato dalla”slitta” collegata alla tige deve entrare esattamente nel suo alloggiamento: in caso contrario lo danneggiate quando stringete poi la vite – rischiate anche che si distacchi dal leveraggio, è inserito ad incastro) allentare le due viti della “slitta” (in giallo). a questo punto la tige si libera, attenzione che l’ingranaggio indicato in azzurro (che ingaggia le ruote per la messa a punto dell’ora) non è più tenuto fermo dalla tige ed esce dal suo alloggiamento: toglietelo e tenetelo da parte (lo rimetterete quando reinserirete la tige, attenzione che i dentelli vanno a destra, verso l’esterno)

 

3 – allentare le viti delle staffe che fissano il movimento alla cassa (si dovrebbe riuscire a ruotare queste ultime senza toglierle, è meglio levarle dopo, sennò si rischia che vadano a finire chissà dove)

 

estrarre il movimento

 

4 - smontare le sfere

 

 

5 – smontare il quadrante allentando le due piccole viti sul lato della platina attenzione a non estrarle del tutto: sono minuscole e, parola mia, difficilissime da reinserire nei rispettivi alloggiamenti (… e rischiate pure di perderle - quella in alto a sinistra, poi, vi va a finire regolarmente fra i magneti del bilanciere)

tolto il quadrante, la ruota delle ore si sfila dalla sua posizione: in genere è tenuta ferma da una rondella piegata che fa pressione contro il retro del quadrante (non fatevi scappare neppure questa!)

inoltre ci può essere uno spessore circolare fra la platina ed il quadrante

 

6 – se dovete sostituire il disco data perché quello del vostro orologio è diverso da quello del movimento di ricambio (a seconda dei modelli possono essere p.es. con le scritte in nero su base bianca o argento – alcuni hanno la data ad ore 6 e, ovviamente, le cifre sono posizionate in modo diverso - ad esempio il Rado Newtronic, che ha anche le cifre in rosso) dovete togliere le tre viti indicate (e relative rondelle) e, poi, reinserire il disco data facendo attenzione a che i denti si incastrino con la molletta di fermo (bascula) indicata in verde

anche queste tre viti sono un po’ noiose da rimettere

NOTA: qui manca la ruota delle ore

à eseguite tutte le operazioni in senso inverso ed avete un orologio pronto a nuova vita

 

NOTE:

- nel reinserire la tige ricordarsi di farla passare attraverso il foro quadrato dell'ingranaggio per la rimessa a punto dell'ora tenendo i denti di quest'ultimo verso l'esterno

- la tige viene poi tenuta in posizione dalla parte inferiore (o, meglio, più interna) della "staffa", con il serraggio delle due viti indicate al punto 2

- nel rimontare il leveraggio tenere la "slitta" spostata verso l'interno del movimento (nella posizione che ha quando la corona viene estratta): diversamente risulta malagevole fare coincidere il pernetto del leveraggio con l'apposita tacca della slitta, a causa della resistenza della molla del contato di apertura/chiusura del circuito elettrico

- controllare lateralmente che il pernetto (o bottone) del leveraggio sia posizionato correttamente prima di stringere la relativa vite: diversamente si rischia di farlo "saltare"

 

 

ESA 9150 – SOSTITUZIONE DEL MOVIMENTO (rimontaggio)

 

in un ZentRa con cassa monocoque della Mido 

 

il movimento di ricambio, nuovo fondo di magazzino, nella sua scatolina originale

 

lo testiamo inserendo la batteria

teniamo da parte la ruota delle ore, che non è fissa, come abbiamo visto per il cal. 9154 (giallo)

se non abbiamo di meglio per appoggiare il movimento utilizziamo un materiale morbido di un certo spessore, per evitare di danneggiare il perno della sfera dei secondi, che è molto sottile (e, ovviamente, sporge più degli altri)

qui non useremo le viti normalmente utilizzate per bloccare il quadrante (verde) ma fisseremo il movimento alla sporgenza inferiore del quadrante con due viti inserite nei fori che normalmente servono ad avvitare le staffe che mantengono il movimento all’interno della cassa (azzurro)

NOTA: anche in questo caso il movimento funziona regolarmente con il leveraggio che tocca la molla del perno di contatto (rosso)

 

adesso guardiamo man mano i pezzi da rimontare

 

qui ci sono due piccole viti (che formano un tutt’uno con delle specie di rondelle) che andranno a fissarsi nell’incavo presente all’interno della parte inferiore del quadrante (giallo)

 

 

nella foto a lato la faccia del quadrante e la cassa monocoque (si legge bene il marchio Mido): evidenziata in giallo la molla che, una volta inserito il vetro armato, tiene fermo tutto l’insieme

subito sotto l'ovale giallo si nota un piccolo foro: in esso si incastra un minuscolo perno presente sul retro del quadrante, per tenerlo centrato (lo vedremo sotto)

 

 

 

 

qui vediamo il vetro armato, visto dalla parte inferiore, e la tige, che non è a strappo, come di solito nel caso di casse monocoque, ma in due sezioni collegate da una vite

 

 

 

bisognerà sostituire il disco data, che ha le cifre più grandi, ed è di diametro maggiore, rispetto a quello “di serie”; inoltre è piatto (anziché ricurvo, per rimanere all’interno dell’apposita scanalatura della platina) e andrà a sporgere oltre il bordo della scanalatura (azzurro)

in giallo le tre viti da togliere e rimettere, in verde la molletta di fermo del disco data

 

 


il disco data normalmente resta a filo della platina per consentire l’utilizzo anche di quadranti bombati come nel caso di questo Elgin

 

 

 

 

 

qui si vede il disco data del Savoy montato

in giallo le tre vitine (e relative rondelle) che bisogna togliere e rimettere (in giallo)

 

con l’occasione vediamo come opera il cambio data: in verde la molletta di fermo (bascula), in azzurro la ruota di avanzamento del disco data: qui è nella posizione in cui si trova subito dopo avere sospinto in avanti di un giorno il disco data

 

 

dalla posizione di cui sopra (appena cambiata la data a mezzanotte) si portano indietro le lancette di circa 40 minuti, la ruota arretra ed ingaggia un altro dente del disco data (circoletto giallo)

quando si effettua l'operazione si nota che la data oscilla leggermente

 

 

 

 

riportando le lancette alla mezzanotte l’ingranaggio ha spostato avanti la data di un giorno

 

montaggio del movimento sul retro del quadrante: si fissano le fiti circolettate in giallo

sostituita la tige con quella del Savoy (in due parti separabili - verde): è sufficiente allentare le due viti che fissano la "slitta", segnate in lilla

è meglio togliere temporanemente la batteria: durante quest'operazione è facile che il leveraggio perda l'ingaggio con la "slitta", e quindi il movimento riparte

 

NOTA: attenzione al piccolo perno evidenziato in azzurro: deve entrare nell' apposito foro sul bordo interno della cassa, per tenere centrato il quadrante (come già detto sopra), è piccolissimo e si può staccare 

 

 

 

posizionato il quadrante con il movimento nella cassa, inserite le sfere e sistemato il vetro, ecco il lavoro finito

 

 

 

PROBLEMI DI CONTATTI
 
se il movimento è integro nella parte meccanica ma funziona ad intermittenza si può trattare di un problema di contatti

riporto due esempi di problemi che ho riscontrato rispettivamente nel calibro 9154 e nel 9157-9158

 

nell’ESA 9154 c’è un leveraggio che, estraendo la corona, interrompe il contatto elettrico e ferma fisicamente il bilanciere (sistema di stop o “hacking sistem)

questo calibro, come il 9150, non ha un “dispositivo di ripartenza” del movimento, per cui il bilanciere viene arrestato con la sua molla in posizione compressa, in maniera di avere un riavvio meccanico quando si reinserisce la corona

 

NOTA: avete sostituito la batteria e il movimento resta fermo (o, più spesso, si vede il bilanciere che effettua delle minime rotazioni sul proprio asse)? 

come detto sopra questi calibri non hanno un dispositivo di "ripartenza": può essere sufficiente dare una spinta laterale al bilanciere (con delicatezza) per riavviare l'orologio

 

i vari elementi:

verde: vite su cui si impernia il leveraggio

giallo: bottone d'arresto del bilanciere

rosso: viti di fissaggio della "slitta" collegata alla tige 

arancione: perno del leveraggio (sporgente nella parte inferiore), che viene ingaggiato da un'apposita linguetta della "slitta"

lilla: contatto di apertura/chiusura del circuito elettrico

 

 

 

 

 

 

circuito elettrico chiuso (corona inserita)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

circuito elettrico aperto (corona estratta)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l’estrazione della corona determina anche il blocco del bilanciere in posizione di “ripartenza” (sempre per mezzo del leveraggio di cui sopra) e cioè con la sua molla compressa e pronta a dare una rotazione di avvio quando il bilanciere viene liberato reinserendo la corona

 

 

 

 

il leveraggio viene ingaggiato dalla “slitta” collegata alla tige ed imperniato nella tacca visibile in fotografia a mezzo di un piccolo bottone inserito ad incastro (se n’è parlato sopra al punto 2): per usura od errori nello smontaggio/rimontaggio questo pernetto si può allentare fino a staccarsi. se non è perfettamente in asse il leveraggio non arriva a chiudere bene ed in modo stabile il contatto e, magari, l’orologio vi funziona regolarmente quando è a riposo, per tendere a viaggiare in modo irregolare portandolo al polso

 

un esempio di leveraggio dal quale (dopo essersi progressivamente allentato) si è staccato il pernetto (o bottone) nella foto qui a lato

in questo caso non c’è altra soluzione, credo, che sostituire il leveraggio: recuperatelo da un movimento non più funzionante (se non ne avete da “cannibalizzare” potete reperirne online, completi ma difettosi, ad un prezzo poco più che simbolico) 

 

 

 

 

 

in questa foto, ad esempio, un cal. 9154 completo di quadrante e sfere, pronto per essere incassato ma scartato dalla produzione per un errato montaggio dei componenti del circuito elettronico (a fianco un circuito funzionante: si può notare la mancanza di un condensatorino, che, evidentemente, era stato saldato in posizione errata – si guardino i circoletti, rispettivamente, giallo e rosso)

 

 

 

peraltro, se trovate uno di questi movimenti potete rimetterli in funzione sostituendo il circuito elettronico. di questo parleremo più avanti

 

 

 

 

NOTA: nel calibro 9150, strutturalmente molto simile al 9154, il sistema di apertura/chiusura del circuito elettrico funziona in maniera opposta: il circuito viene aperto quando il leveraggio tocca il relativo contatto, come ora vediamo

qui vediamo il cal. 9150 in posizione di stop

azzurro: la corona è estratta e la “slitta” è spostata verso l’esterno (destra nella foto)

verde: il leveraggio, nella sua parte estrema sinistra, ha bloccato il bilanciere in posizione di “ripartenza”

giallo: l’estremità destra del leveraggio tocca il perno di contatto schiacciando la  relativa molla

lilla: l’ingranaggio coassiale alla tige è spostato a destra per ingaggiare i ruotismi di messa a punto dell’ora

 

durante il normale funzionamento (corona inserita):

verde: il bilanciere è libero di oscillare

azzurro: la “slitta” è spostata tutto verso sinistra

lilla: l’ingranaggio coassiale alla tige è spostato a sinistra

giallo: l’estremità destra del leveraggio è distaccata dal perno di contatto 

 

 

 

nel testo RW, in caso di malfunzionamenti, si consiglia di controllare (a corona inserita) che il leveraggio non vada a toccare i punti indicati con A, B, C o D (quest'ultimo è il perno di contatto, A la sua molla, la lettera E indica il bottone del bilanciere che viene bloccato dal leveraggio)

 

piccolo mistero: come mai questo movimento funziona regolarmente con il leveraggio che rimane aderente alla molla del perno di contatto? (si veda il circoletto giallo nell'ultima foto)

 

lo spiegheremo dopo

 

si nota anche (colore arancio) il bottone, inserito a pressione nel leveraggio, che viene azionato  dalla “slitta”  (come nel cal. 9154)

 

 

 

 

nel cal. 9150 di questo Rado newtronic, durante il funzionamento, il leveraggio rimane distaccato dalla molla del contatto di apertura/chiusura circuito (circoletto giallo) e si nota bene che esso presenta, appunto all'altezza della molla, una specie di bottone circolare sporgente, e si intravede del colore rosso ...

 

 

 

 

 

 

l'arcano è presto spiegato: non so se tutti i cal. 9150, ma sicuramente alcuni, hanno un rubino incastonato nella leva di blocco (e distacco del circuito), proprio per ovviare al problema evidenziato sopra nel testo di RW !

 

 

 

 

 

 

calibro 9157-9158: problemi di contatto
 
 

questo movimento lo si trova spesso in orologi con un coperchietto sul fondello per la sostituzione della batteria

 
 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

qui vediamo il coperchietto della batteria aperto, e si notano le mollette, presenti dietro di esso, che servono a tenere ferma la batteria nel suo alloggiamento

 

al centro dell'apertura si notano: il contatto del polo negativo (a tre punte) e, sulla destra dell'alloggiamento verde, il contatto del polo positivo

 
 
 

 

 

 
 

tolto il fondello si vede come il contatto del polo positivo viene serrato da una vite e tenuto in posizione da due piccole protuberanze verdi (evidenziate in rosso)

 

in orologi di questo tipo non dovrebbero presentarsi problemi di contatto (sempre che si utilizzi una batteria del giusto spessore) 

 
 

 

 

 
 
 
 
 
 

il contatto del polo positivo ha una linguetta elastica che, in condizioni normali (corona inserita), fa contatto con perno che chiude il circuito, lo si vede in alto, color ottone, all'interno del circoletto rosso 

 
 
 

 

 

 
 
 
 
 
 

estraendo la corona il perno color argento in basso nel circoletto rosso sposta verso l'interno (a sinistra nell'immagine) la linguetta collegata al polo positivo e la distacca dal perno color ottone: qui il contatto è interrotto

 
 
 

 

 

 
 

nei modelli privi di coperchietto per la batteria quest'ultima è fermata da una staffa che insiste sulla stessa vite che serra il contatto del polo positivo (con la sua linguetta per l'aperura/chiusura del contatto) ed il tutto dovrebbe venire tenuto nella corretta posizione dalle piccole "protuberanze" di cui abbiamo detto sopra, che sporgono dallo stampato di plastica verde 

 
 
 
 
 
a lungo andare, operando sulla vite (circolettata in verde) per sostituire la batteria, e, forse, serrandola troppo, si sforzano fino a rompersi i due pernetti verdi di cui s'è detto: qui, nei cerchi gialli, si nota come manchino del tutto
 
nel cerchio arancione: in azzurro il perno di contatto, in viola il perno che agisce sulla linguetta del polo positivo quando si estrae la corona
 
 
in questo modo basta poco perchè i vari elementi vadano fuori posizione e la linguetta di contatto del polo positivo venga spostata tutta verso l'interno (a sinistra nella foto), e, quindi, si trovi troppo lontana dal perno di contatto per poter chiudere  correttamente e con stabilità il circuito (si guardi all'interno del circoletto verde)
la soluzione può essere quella di tenere inserito uno spessore (p.es. un giravite) in alto fra la cassa e gli elementi di contatto, in modo da tenerli nella corretta posizione, per poi serrare bene la vite 
 
se, poi, si toglie completamente la vite, i due elementi di contatto si staccano del tutto, non venendo tenuti in sede dai pernetti verdi: può quindi capitare di rimontare erroneamente quello con la linguetta che opera l'apertura/chiusura del contatto
nella foto a lato (è stata tolta la staffa di arresto della batteria) la linguetta rimane aderente al perno di contatto colore ottone, l'orologio funziona ma viene impedito il distacco della corrente quando si estrae la corona ed il perno argento si sposta verso l'interno (circoletto verde)
NOTA: in questa situazione si verifica anche lo spiacevole disguido di non riuscire ad usare correttamente la rimessa a punto rapida della data: a tal fine, infatti, il perno color argento azionato con l'estrazione (a metà) della corona deve potersi spostare completamente verso l'esterno (a destra nella fotografia)

peraltro, come si nota nella foto, in questa "versione" il contatto del polo positivo e la linguetta per l'apertura/chiusura del contatto sono in due parti separate, e, quindi, con la staffa di fermo della batteria sono in tutto tre gli elementi che vengono a sovrapporsi e devono venire serrati dalla vite (il che complica un po' la stabilità dell'insieme)

 

FINE PRIMA PARTE

(continua alla pagina seguente)

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abbreviazioni usate nel testo (autori e fonti):

 

DO = Doensen, “Watch. History of the modern wristwatch” /

doensen.home.xs4all.nl

EL = electric-watches.co.uk

EK = “Elektrik am Handgelenk”

GW = “Complete Price Guide to Watches” 

CW = crazywatches.pl

KN = hknebel.org

HW = hwynen.de

EW = “Electrifying the wristwatch”

RW = "The electric watch repair manual"

EU = "Elektrische und elektronische Uhren"

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